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     di Mario Camerini, 1960, 106'

     

     

    Martedì 12 settembre 2017, ore 20.00, Roma, Cinema Trevi - Cineteca Nazionale

     

    Sul vivace scenario di via Margutta, si intrecciano numerose storie personali di artisti e sfaccendati intellettualoidi. Vita da bohemien per un gruppo di amici nella via romana degli artisti: pittori e scultori dall'incerto talento e dalle grandi ambizioni, aspiranti attrici che vivacchiano in attesa dell'occasione o dell'uomo giusto.

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    di Ferdinando Maria Poggioli, 1940, 97’


    Martedì 12 settembre 2017, ore 18.00, Roma, Cinema Trevi – Cineteca Nazionale


    Nel 1910, Mario, studente di medicina all'Università di Torino, s'innamora di Dorina, una graziosa sartina. Per starle vicino va ad abitare nella camera che la mamma della ragazza affitta, ma un giorno Mario incontra Elena, una donna affascinante con cui ha un'avventura. Dorina vuol difendere i propri diritti e avere una spiegazione dalla donna. [...]

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    di Augusto Genina, 1934, 83'

    Martedì 12 settembre 2017, ore 16.30, Roma, Cinema Trevi - Cineteca Nazionale

    Non siamo più ragazzi è la trasposizione cinematografica dell'omonima commedia crepuscolare di Léopold Marchand.

    La trama - che deriva da una commedia di Marchand - narra l'amore di due giovani irrequieti e appassionati, che la vita separa crudelmente e più crudelmente ancora fa ritrovare quando oramai non sono più ragazzi.

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    Anteprima romana al via!

    Appuntamento dalle 16.30 con pellicole dal percorso "Corrispondenze di cineasti italiani". Il programma di quest'anno si è avvalso, tra le altre, della collaborazione essenziale del maggior archivio italiano, la Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma: ben 26 copie, rare o addirittura uniche, sono state donate al festival da questo archivio, condividendo il gusto dei Mille Occhi di vedere i film nel formato originale.

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    Il festival arriva alla sedicesima edizione con lo slancio di chi vede riconfermata a ogni istante la sua scelta di fondo: per essere davvero spettatori del presente, e poi magari cineasti del futuro, il grande patrimonio delle epoche passate non è affare da studiosi e specialisti, è il nostro patrimonio, quello che ci consente davvero di capire e godere del cinema. I film di altre epoche ci arrivano vergini di sguardi equivocanti, che spesso vi avevano sovrapposto pregiudizi cinematografici basati su un sentirsi giudice di chi li valutava, anziché cogliervi ogniqualvolta ci fosse (e c'è spesso, possiamo assicurarlo) una ricchezza e fertilità di immagini rivelatrice del reale. Ai Mille occhi i film si vedono per la prima volta, rendendo la nozione di anteprima meno stereotipata del consueto.

    Dal 15 al 21 settembre al Teatro Miela di Trieste, con un'anticipazione il 12-13 al Cinema Trevi della Cineteca Nazionale a Roma, il festival offre un fitto programma di proiezioni e incontri con i cineasti. A Trieste le proiezioni si aprono il primo giorno alle 14.30, e nei giorni successivi già in mattinata, proseguendo fino a circa l'una di notte. L'accesso all'intero programma è a ingresso libero. Un ricco catalogo (stampato in italiano, e online in inglese) vuole dare al pubblico le informazioni e i suggerimenti essenziali.

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    Si è tenuta oggi 11 settembre al Magazzino delle Idee di Trieste la conferenza stampa dei Mille Occhi Festival Internazionale del cinema e della arti: un programma denso di sorprese per questa XVI edizione che si svolgerà al Teatro Miela di Trieste dal 15 al 21 settembre con anteprima romana nelle giornate del 12 e del 13 settembre al Cinema Trevi - Cineteca Nazionale. Alla presenza del critico cinematografico Olaf Möller, della curatrice Mila Lazić e del presidente dell'associazione Anno Uno Michele Zanetti, il direttore del Festival Sergio M. Grmek Germani ha introdotto la sedicesima edizione dei Mille Occhi: Eros e Priapo. Nel corso del suo intervento il direttore ha ringraziato per il sostegno la Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alla cultura, la Fondazione Kathleen Foreman Casali e la Fondazione CRTrieste e gli archivi italiani ed esteri che hanno collaborato accogliendo la proposta del festival di proiettare copie rare a cominciare dalla Cineteca Nazionale, la Cineteca del Friuli e la Cineteca Italiana di Milano, la Cineteca di Bologna e il Museo nazionale del cinema di Torino.

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    La conferenza stampa dell'edizione 2017 dei Mille Occhi Festival internazionale del cinema e delle arti si terrà il giorno lunedì 11 settembre alle ore 11.00 presso il Magazzino delle Idee in Corso Cavour 271, Trieste.

    Durante l'incontro il direttore Sergio M. Grmek Germani, alla presenza del critico cinematografico Olaf Möller, della curatrice Mila Lazić e del presidente dell'associazione Michele Zanetti, introdurrà l'edizione XVI: Eros e Priapo e presenterà il programma 2017 del festival. Anche quest'anno una selezione di tendenza e insieme di avanguardia e di abbandono al piacere della scoperta che da sempre caratterizza i Mille Occhi.

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    Sedicesima edizione del Festival internazionale del cinema e delle arti I MILLE OCCHI, al Cinema Teatro Miela dal 15 al 21 settembre, con l'ormai consueta anteprima a Roma (12-13 settembre) al Cinema Trevi della Cineteca Nazionale, main partner del festival con La Cineteca del Friuli.

    Questa imminente edizione si prospetta la più appassionante di un festival che ha ormai consolidato i propri riconoscimenti internazionali (ultima giunge l'inclusione della prestigiosa rivista americana "MovieMaker" tra i "25 coolest international film festivals"). Un programma di tendenza, insieme d'avanguardia e di abbandono al piacere della scoperta e della visione. L'unico nemico del festival è la noia, sin troppo presente nel mainstream dell'offerta corrente e il cui antidoto sta nel superare le barriere temporali: film di tutte le epoche visti oggi per la prima volta senza paraocchi, ma con quei mille occhi che ogni spettatore possiede se li apre al cinema. E naturalmente proiezioni rigorosamente nei formati originali, in copie vintage 35mm salvo i casi di restauri digitali.

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    Il Festival Internazionale del cinema e delle arti I Mille occhi apre la call per i volontari dell'edizione 2017 che si svolgerà al Teatro Miela di Trieste dal 15 al 21 settembre.

    Se sei un appassionato di cinema o se vuoi fare un'esperienza nell'organizzazione di un grande evento culturale partecipa e invia la tua candidatura all'indirizzo ufficiostampa@imilleocchi.com.

    Potrai collaborare nei settori quali ufficio stampa, comunicazione e social-network, ospitalità, traduzione e interpretariato ma anche come maschera di sala e addetto all'info-point e nei ruoli di fotografo e di operatore/montaggio video. Tutti i volontari avranno la possibilità di vivere in prima persona il dietro le quinte del festival a contatto con i protagonisti. I Mille Occhi ringraziano tutti i collaboratori degli anni precedenti e vi invitano a questa nuova emozionante edizione!

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    Riprendiamo dall'Alias uscito con Il manifesto del 22 ottobre 2016 un articolo di Sergio M. Grmek Germani, occasionato dalla rassegna Zurlini alla Festa di Roma, con i dovuti richiami alle iniziative precedenti e agli impegni ancora aperti.

    http://ilmanifesto.info/valerio-zurlini-visioni-perdute/

     

    Valerio Zurlini, sempre da riscoprire 

    di Sergio M. Grmek Germani

    Quello che è certo è che del cinema italiano vi sono molte più cose da scoprire di quelle scoperte, e ciò vale non solo per gli autori considerati minori ma anche per quelli già seguiti con attenzione. Il caso di Valerio Zurlini è particolarmente emblematico. All'inizio degli anni '60 la critica non gli negò importanza, pur collocandolo a un livello un po' inferiore ai cineasti più celebrati. Ma dopo la stima per i suoi tre film Titanus (Estate violentaLa ragazza con la valigiaCronaca familiare), culminata con il Leone d'oro a Venezia per l'ultimo, la sua opera successiva fu seguita con la sensazione di una prolungata crisi dell'autore, che sarebbe stato incapace di restare al livello precedente. Nemmeno la critica più avanzata, che ebbe il massimo riferimento in Rossellini e seppe far propri Cottafavi, De Seta, Olmi, fu capace di cogliere il valore di Zurlini, visto in una 

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    Venerdì 28 ottobre alle ore 18, al DoubleRoom arti visive si chiuderà "Haiku circolari", la doppia personale dedicata alle recenti ricerche visive della pittrice Joni Zakonjšek e del regista cinematografico Vlado Škafar, con un finissage d'eccezione: la lettura degli haiku e delle opere in mostra ad opera dei autori sloveni in dialogo con i curatori e una loro possibile traduzione in italiano di Tamara Lipovec. La mostra, curata da Mila Lazić e Massimo Premuda in collaborazione con Jaruška Majovski, che è stata inaugurata a metà settembre, rientrava nel fitto calendario di iniziative innescate nell'ambito del Festival internazionale del cinema e delle arti I Mille Occhi, giunto alla sua 15° edizione col sottotitolo Eternal BreastsVlado Škafar, a cui è stato assegnato il Premio Anno uno 2016, ha presentato otto "video haiku" tratti dalle suggestioni visive del recente film Mama (2016), girato lo scorso anno fra la Slovenia e l'Italia. Gli otto brevi video, in bilico fra cinema e videoarte, sono parte del coerente sodalizio artistico e spirituale con la pittrice Joni Zakonjšek, che in questa occasione espositiva ha presentato una quarantina di delicati acquerelli su carta

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    Non c'è più Rosella Pisciotta, presenza unica di decenni della cultura non solo cinematografica a Trieste, ben conosciuta oltre questa città (giungono telegrammi di cordoglio dall'Officina Filmclub di Roma e da altri amici sparsi per la penisola). Il senso dell'amicizia fedele, della tenacia nel mandare a tutti (anche nelle email) un sorriso, della capacità di cogliere in tutto un lato fertile e positivo, sono stati un dono unico di Rosella. Molto spesso l'hanno da lei ricevuto anche I mille occhi, che la ricorderanno ogni qualvolta potranno.  

     

     

  • Germani presenta Jackie Raynal e Cécile Decugis.JPG

     

    Quest'anno gli dei dell'Olimpo non sono stati benevoli con gli amici dei Mille occhi. Dopo la scomparsa di Rosella Pisciotta, e dopo quella di Nereo Battello che fu nostro ospite l'anno scorso, l'amica Jackie Raynal c'informa della morte di Cécile Decugis, preziosa cineasta francese che fu con noi a Trieste nel 2010.

     

     

     

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