La città di Zeno

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17.00

Premio Anno uno. Franco Giraldi, un maestro del cinema europeo

dietro l'angolo


La città di Zeno Franco Giraldi, 1978, 87'.

Franco Giraldi; collaborazione: Tullio Kezich; fotografia: Guido Bertoni; montaggio: Giancarlo Raineri; interventi: Franco Basaglia, Fulvio Anzellotti, Letizia Svevo Fonda Savio, Stelio Mattioni, Fulvio Tomizza, Vittorio Vidali, Giorgio Voghera, Omero Antonutti (voce); produzione: RAI; origine: Italia, 1978; formato: 35mm, col.; durata: 87'.

Copia digitale da master RAI (da 16mm).


«La città di Zeno, realizzato in collaborazione con Tullio Kezich e Claudio Magris, è un'affettuosa inchiesta sul cinquantenariodella morte di Italo Svevo (avvenuta nel 1928). Introdotta proprio da Magris, l'inchiesta coinvolge una

molteplicità di testimoni, di luoghi, di memorie, alla ricerca di quelle geografie sentimentali - una matassa emotiva

ricca di sollecitazioni e di incomprensioni - capaci di legare il grande scrittore a Trieste. Dopo una breve introduzione storica sulla città, nella quale Giraldi evidenzia l'instabilità del senso di appartenenza, il tormento, costante, dei triestini, in una specie di nevrotica condizione identitaria, la galleria di memorie si esplicita attraverso una serie di interviste: a scrittori, come Fulvio Tomizza, Giorgio Voghera o Vittorio Vidali (leader comunista del dopoguerra); artisti visivi, come Marcello Mascherini o Livio Rosignano; storici, come Bruno Mayer o Roberto Damiani; parenti (la figlia, le nipoti, i pronipoti...) e psichiatri, come Franco Basaglia, in quegli anni protagonista di un movimento capace di portare il problema dell'antipsichiatria sul palcoscenico del dibattito nazionale, professando apertamente la distruzione dei manicomi e la difesa del malato contro l'istituzione "carceraria". L'intervista a Basaglia, che verrà a mancare solo due anni dopo la realizzazione del film di Giraldi, conduce lo spettatore ad analizzare la situazione della Trieste di Svevo in termini di malessere psico-sociale».

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