2018

La mia estate più bella

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VENERDÌ 14 SETTEMBRE

Ore 14.30

Tutti i colori dell'amore. Eckhart Schmidt e l'Italia come seduzione femminile

La mia estate più bella Eckhart Schmidt, 2016-17[-2018], 97', versione italiana in anteprima assoluta.

alla presenza di/with Eckhart Schmidt e/and Gorana Dragaš, con la presentazione di/introduction by Olaf Möller e/and Gary Vanisian

Al momento del ritorno a Roma, una ragazza ricorda le vacanze in Sicilia, il suo primo grande amore e la tragica morte dei suoi amici in un attacco terroristico. Uno degli elementi più importanti di questo film è l'affresco Trionfo della morte a Palermo, che mostra la morte a cavallo che colpisce il ricco, il povero e gli innamorati. Davanti a questo affresco la ragazza bacia per la prima volta il ragazzo, che non vedrà mai più. Il momento di massima felicità è anche il momento più buio. Vediamo le spiagge di Mondello e nella nostra mente percepiamo una tragica storia d'amore che è un ritratto della Generazione Y. (E.S.)

 

Il sottomarino fantasma

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Ore 16.30

 

Fiori nel fango. Gemme Universal e Republic

Il sottomarino fantasma Douglas Sirk, 1950, 78'.

con una testimonianza su/featuring a commentary on Douglas Sirk di/by Eckhart Schmidt

con la presentazione di/introduction by Simone Starace

Fingendosi un ex-medico militare tedesco, un ufficiale dell'intelligenza navale statunitense si prefigge di salvare uno scienziato rapito, e affondare un submarino nazista, nascondendosi al largo della costa del Sudamerica.

«Quando riuscii a liberarmi dal contratto con la Columbia, accettai un'offerta che avevo avuto dalla Universal. Seb- bene fossi stato assunto per realizzare delle commedie, stranamente il primo film che girai era un film di guerra, Il sottomarino fantasma. Me lo assegnarono, suppongo, perché avevo servito nella Marina. La possibilità di girare all'interno di un sottomarino mi allettava, perché permetteva di sfruttare la macchina a mano e via dicendo, ma la storia era veramente poca cosa. L'autorialità ai tempi dello studio system funzionava così, e io del resto volevo continuare a fare film in America».

 

Love and Death in the Afternoon

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Ore 18.00

Tutti i colori dell'amore. Eckhart Schmidt e l'Italia come seduzione femminile

Love and Death in the Afternoon Eckhart Schmidt, 2016, 104', anteprima internazionale.

alla presenza di/with Eckhart Schmidt

Una storia di amour fou fra un uomo anziano e una giovane ragazza, rievocato da lei sui luoghi del loro amore a Roma... È la storia della mia morte raccontata come un sogno del poeta. È arrivato a Roma per morire, ma viene ispirato dalla ragazza, che gli insegna l'italiano. Quando lui se ne innamora, lei non può più essere la sua musa, per cui è il momento di morire. Adesso sarà lei a raccontare la sua storia, ripercorrendone i luoghi e dando alla fine alla luce il suo bambino. È stato magnifico girare a Roma con Marilina, così bella e intensa. È stato il primo film del ciclo romano, quello da cui tutto è iniziato. (E.S.)

 

La frontiera

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Ore 21.00 Serata inaugurale / Opening evening

Premio Anno uno. Franco Giraldi, un maestro del cinema europeo dietro l'angolo

La frontiera Franco Giraldi, 1997, 107'.

alla presenza di Omero Antonutti, con la presentazione di Sergio M. Grmek Germani, Michele Zanetti

1916: Emidio Orlich, giovane ufficiale dell'esercito austroungarico di origine dalmata, dopo una drammatica crisi di coscienza decide di disertare e di passare nelle file italiane. Finirà sotto processo. 1941: Franco Velich, un ufficiale fascista anch'egli nato in Dalmazia, trascorre un periodo di convalescenza nell'isola in cui è nato, durante il quale acquista consapevolezza della violenza inflitte dalle truppe dell'Asse alle popolazioni occupate.

«Sapevo, avendolo imparato sulla mia pelle, che in frontiera nessuno nasce "univoco", ognuno nasce "se stesso più qualcos'altro", e che se si vuole reprimere questa componente aggiuntiva allora nascono i conflitti, le tragedie. Il pluralismo identitario della frontiera, se assoggettato alla volontà di ridurlo a una sola identità, non può che produrre conflitto, tragedie, stragi, come si era visto in quegli anni nei Balcani. Per me si trattava di un film necessario. [...]

Sedotti e bidonati

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SABATO 15 SETTEMBRE

Ore 9.30

Un certo anno. 68 tra 67 e 69

Sedotti e bidonati Giorgio Bianchi, 1964, 90'.

 

Due ricchi cugini siciliani vendono la loro fattoria perché vogliono aiutare due false gemelle siamesi ad essere separate per poi sposarle. Dopo l'operazione si pensa che le ragazze siano morte, ma poi riappaiono per cercare di ottenere più denaro tra i due uomini creduloni. Riusciranno a farlo?

Tredicesimo dei lungometraggi interpretati dalla coppia nel corso dell'anno, parodizza più nel titolo che nelle intenzioni il celebre film di Pietro Germi Sedotta e abbandonata, col quale condivide un paio di attori (Leopoldo Trieste e Oreste Palella) e la colonna sonora di Carlo Rustichelli. Franco e Ciccio interpretano due cugini siciliani spinti da un annuncio matrimoniale nella rete di una banda di truffatori: i due si presentano per sposare due bellissime gemelle spacciate per siamesi. [...]

Le castagne sono buone

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SABATO 15 SETTEMBRE

Ore 11.00

 

Le castagne sono buone Pietro Germi, 1970, 108'.

 

Copia 16mm da Cineteca Nazionale.

 

Il regista Luigi Vivarelli, uomo galante e amante della libertà, si innamora di Carla, ragazza intelligente e di immacolati sentimenti. Questa lo ricambia, ma prima di concedersi vuole assicurarsi dell'onestà dei sentimenti di Luigi. A questo punto il regista fugge, ma quando si ritrova a contatto con la sorella di Carla, Teresa, che ha tentato di uccidersi per un uomo, egli ritorna immediatamente da lei deciso a cambiar vita.

77 no commercial use - Portis deve rinascere qui

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Ore 14.30

'77 No commercial use Luis [Fulvio Baglivi], 2017, 105'.

alla presenza di/with Luis

Il regista Luis Fulvio commenta così il film: "È il ‘77, finalmente il cielo (rosso) è caduto sulla terra. (A) Soffiare sul fuoco, attraverso la zizzania, la gioia (armata), rivolta (di classe) e cospirazione, senza tregua, è uno strano movimento di strani studenti, congiura dei pazzi senza famiglia, senza galere. La prateria è in fiamme, la rivoluzione è finita abbiamo vinto".

Ore 16.30

Portis deve rinascere qui Stefano Morandini, 2018, 50'.

alla presenza di/with Stefano Morandini

Il documentario prende spunto da uno studio di antropologia visuale sul paese di Portis; in particolare esso riguarda il recupero della memoria collettiva e individuale legata al sisma del 1976, alla fase dell'emergenza e al successivo abbandono della vecchia Portis, sino alla costituzione della Cooperativa Nuova Portis con la successiva ricostruzione del paese in altra sede. Lo straordinario interesse antropologico di queste vicende risiede nel aver mantenuto dei segni della passata vita familiare e comunitaria nel vecchio paese abbandonato. Questo fare del paese abbandonato un luogo della memoria e della socialità rende Portis un caso 

 

Stella

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Ore 18.00

Tutti i colori dell'amore. Eckhart Schmidt e l'Italia come seduzione femminile

Stella Eckhart Schmidt, 2017, 81', anteprima internazionale.

alla presenza di/with Eckhart Schmidt e/and Sara Marrone

Regia, sceneggiatura, fotografia: Eckhart Schmidt; montaggio: Michi Kaussner, Raoul Sternberg [E. Schmidt]; musica: Toti Basso, Joe Landis; interpreti: Sara Marrone, Valerina Pellegrini; produzione: Gorana Dragaš e E. Schmidt per Raphaela-Film; origine: Germania, 2017; formato: video, col.; durata: 83'. Copia Blu-ray da autore.

Il Giorno del Giudizio è arrivato e si scatena una guerra tutti contro tutti, ma c'è una ragazza che combatte in nome dell'Amore contro un Dio della Distruzione... La sfida è quella di creare un Giorno del Giudizio senza mostrarlo. Non si vede altro che una donna nuda in un appartamento. Si sente la voce di Dio che annuncia la fine dei giorni. E lo spettatore deve partire da questi elementi per ricostruire tutto il resto con la sua immaginazione. L'interpretazione di Sara è stata grandiosa, è riuscita a raccontare la catastrofe con il suo sguardo e i suoi gesti. (E.S.) 

Castelli di sabbia, II. L’ultimo ponte (Nikad više)

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Ore 21.00

Castelli di sabbia, II. L'ultimo ponte (Nikad više)

alla presenza di/with Mirko Klarin, con la presentazione di/introduction by Mila Lazić

Grad u sivom Ivan Martinac, 1992, 12'16'' 114 inquadrature.

Život i priključenje Radovana Karadžića, Lazar Stojanović, 2005, 52', anteprima italiana.

 

Uspon i pad generala Mladića Lazar Stojanović, 2005, 46', anteprima italiana.

 

Je vous salue, Sarajevo Jean-Luc Godard, 1993, 2'15''.

 

 

Castelli di sabbia, II. L’ultimo ponte (Nikad više)

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