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    I Mille occhi selezionano volontari per l'edizione 2016! Se ami il cinema e vuoi fare un'esperienza nell'organizzazione di un grande evento culturale partecipa alle selezioni cliccando QUI e esprimendo la preferenza sull'attività che vorresti svolgere!

    I volontari lavoreranno a stretto contatto con i professionisti del festival nei ruoli di assistenti ufficio stampa e comunicazione-social network, assistenti project manager e ospitalità. I Mille occhi ricercano candidati anche nei ruoli di traduttore, fotografo, addetto alle riprese video ed editing, maschera di sala e addetto all'info-point. Tutti i volontari avranno la possibilità di passare una settimana con registi, attori e artisti vivendo in prima persona il dietro le quinte di un grande festival di cinema! Puoi anche inviare la tua candidatura all'indirizzo ufficiostampa@imilleocchi.com! 

     

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    "C'è anche un pò di Trieste negli inizi di quello straordinario fenomeno chiamato Neorealismo cinematografico italiano..."

    I Mille Occhi segnalano l'interessante articolo di Paolo Lughi sul regista triestino Giacomo Gentilomo e il suo film capolavoro "O' sole mio" riscoperto negli anni ottanta. Come cita l'articolo, è del nostro direttore Sergio Germani il saggio "Il mistero Gentilomo e la forma che fugge" che rimane il più appassionato e contributo critico sul regista. Tra le sorprese di questa edizione I MILLE OCCHI  hanno in programma  un ulteriore omaggio a Gentilomo con la copia ritrovata del raro film "Teheran" girato subito dopo "O sole mio". 

     

     

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    E' venuta a mancare una delle persone che maggiormente hanno dato impulso alla politica e alla cultura a Trieste, Guido Botteri. Negli ultimi anni era diventato amico, spettatore e generoso collaboratore di molte iniziative del nostro festival. Ha inoltre pubblicato saggi e volumi importanti su alcuni dei personaggi da riscoprire dell'arte e della cultura triestina, da Diego de Henriquez a Jole Silvani. Uscirà purtroppo postumo da Comunicarte il volume che ha dedicato a Omero Antonutti.
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    Riprendiamo il ricordo di Sergio M. Germani uscito su "Il manifesto" del 5 gennaio 2016: 

    Annamaria Percavassi, non solo creatrice e direttrice di Alpe Adria Cinema (ora Trieste Film Festival) ma al centro di gran parte delle attività di cinema a Trieste per molti decenni, non è più tra noi. Era di origini istriane, lontana parente di Laura Antonaz (Antonelli). Anche nei momenti in cui eravamo in disaccordo ho sempre percepito soprattutto la sua grande energia, che si trasmetteva all'interlocutore al di là dei contrasti. E non è riconoscimento di routine e post mortem dire che la sua era prima di tutto una presenza umana. Non dimenticherò mai, in uno dei nostri ultimi casuali incontri, incrociatici in strada per raggiungere i rispettivi uffici alla Casa del cinema, che durante la nostra conversazione lei notò il passaggio dell'amatissima nipote Luna che giocava col monopattino, e tutta la sua attenzione si concentrò su di lei, e percepire questo suo slancio me la fece amare: come fu ammirabile quello per le sue "creature", sia il figlio e la figlia, che le diverse iniziative che aveva creato: prima, con l'amatissimo fratello Piero, La Cappella Underground, poi Alpe Adria Cinema, festival che seppe mettere per la prima volta al centro dell'attenzione

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    I mille occhi fanno i migliori auguri per le festività a tutti gli amici, gli spettatori, gli ospiti del festival.


    V'inoltrano volentieri gli auguri della Cinemateca Portuguesa, che dopo l'essenziale collaborazione all'ultima edizione sarà partner del programma 2016, in cui sarà dato nuovamente il giusto rilievo al cinema portoghese.

     

     

     

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    Apprendiamo con dolore la notizia della scomparsa di elena fava, che fu ai mille occhi una sola ma indimenticabile volta, per l'omaggio che dedicammo al padre giuseppe, organizzato con nomadica, momento fondamentale per il rapporto dei nostri sguardi tra creazione artistica e passioni civili. La presenza gentile e appassionata di Elena resterà nei nostri cuori.

     

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    La XV edizione dei Mille occhi, che (come possiamo ora comunicare in anteprima) si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2016 al Teatro Miela, avrà dunque più di una linea di programma prestigiosa. Si è già segnalata la collaborazione col festival di Locarno. In attesa di altre anticipazioni sui tasselli del programma in preparazione, siamo ora lieti di annunciare che I mille occhi sono il partner triestino del progetto della Cineteca del Friuli di Gemona su Grande guerra e cinema italiano, di cui la Presidenza del Consiglio ha riconosciuto l'importanza. Si legga il comunicato della Cineteca che segue per i dettagli. Aggiungiamo che anche questa rassegna, come la rassegna in collegamento con Locarno, trova nei Mille occhi un terreno reso fertile da 15 anni di ricerche e scoperte del cinema più raro e affascinante di ogni epoca.

    Comunicato stampa

    La Cineteca del Friuli, che da anni (prima delle ricorrenze centenarie) segue il rapporto tra grande guerra e cinema, con ritrovamenti, digitalizzazioni e restauri di film, il loro studio e rivalutazione critica, e presentazioni in rassegne locali, nazionali e internazionali, si è vista riconoscere dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri  

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