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    ALTRE EPIFANIE

    «Un film a partire da un testo joyciano sul cinema: immagini - riflessi condizionati - ispirazione residua - e voce. La vicenda del film è derivata (su un piano analogico, ma secondo precisi scatti dialettici) dalle brevi epifanie joyciane costruite appositamente in se - quenza romanzata. Il video procede a stazioni, ciascuna delle quali identifica un personaggio o una relazione tra personaggi: un elegante negozio per Stevie, un Centro Docu mentazione Donna per Maggie, una discoteca per Leo, e ancora una sala giochi - una macchina di notte - una villa in collina». Quello realizzato da Ellis Donda per la Terza Rete dell'Emilia Romagna nel 1985, e mai più proiettato da allora, ci appare oggi tra gli oggetti cinematografici più inquieti e affascinanti del cinema italiano anni 80. Presentato solo al Salso Film Festival 1986 (in una selezione cui collaborò il nostro Marco Melani, che con Ciro Giorgini è l'ideale dedicatario di queste notti) sarebbe ora perduto se non ne restasse la traccia della videoregistrazione d'epoca della cosceneggiatrice Luciana Sacchetti, che con Giovanna Pattonieri è anche magnifica attrice. Dopo il film su Rilke a Duino qui Donda tratta l'esilio di Joyce, l'amore per Nora, e il pianto della sensuale Sacchetti col controcampo notturno viene a toccarci intimamente. (smgg)

     

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    Ore 17.30 Teatro Miela incontri con gli autori!

    Conversazioni  sul film  Altre epifanie con il regista Ellis Donda, l'attrice cosceneggiatrice  Luciana Sacchetti, con la partecipazione dei curatori Stefano Miraglia e Cecilia Ermini.     

     

     

     

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    Martedì 22 settembre ore 21 Teatro Miela

    «Mentre Marilina e Dalila camminano costeggiando il mare e lo stupendo tramonto di Trieste, le due ragazze sono vicine ma senza esserlo davvero. Pa - rallelamente vediamo Dalila come un Doppelgänger che pensa di uccidersi gettandosi in mare. Marilina e Dalila lasciano il molo tenendosi per mano e davanti alla statua di Joyce il Doppel - gänger suicida incontra Marilina, con cui finisce nuda a letto. Il film si sposta poi a Roma, dove vediamo Lucia che aspetta, passeggiando per piazza Maz - zini e mangiando un gelato in modo erotico. Aspetta e spera, sola. Finisce in una camera d'albergo, dove si tocca. Ride e piange, colpendo un cuscino. Sono stato ispirato dalla bellezza di Trieste e da alcune frasi enigmatiche di James Joyce, la cui statua ricopre un ruolo importante nel film, perché è grazie a lei che le due ragazze si incontrano e finiscono nell'appartamento. Il film ruota intorno a due frasi: "Qualcuno capisce?" e "Chiudi gli occhi e guarda". È un film sulla solitudine in un momento 

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    Martedì 22 settembre ore 20 Teatro Miela

    STANLIO E OLLIO E I LORO FRATELLI

    A cura di: Sergio M. Grmek Germani, Enzo Pio Pignatiello, Simone Santilli, Paolo Venier; origine: Italia, 2020; formato: video, b/n; durata: 55'.

    Laurel & Hardy, fratellini inventati dal genio di Leo McCarey, interpretano una coppia di fratelli in due film agli albori degli anni 30, scritti e supervisionati dal grande Leo. I curatori del progetto SOS Stanlio & Ollio, che vuole ricostruire le colonne italiane più belle e rare dei film della massima coppia comica di sempre, hanno ritrovato il primitivo doppiaggio di Carlo Cassola e Paolo Canali, che in questo montaggio, realizzato appositamente per questa edizione del festival e in anteprima assoluta in Fuori orario, è proposto integralmente e seguito dall'altrettanto auratico doppiaggio di Mauro Zambuto e Alberto Sordi. I fratelli diventano infiniti, e il titolo del film non può non evocare anche le due godute parodie del riconoscibile grande film di Luchino Visconti.

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    Martedì 22 settembre ore18.30 Teatro Miela

    Presentazione del volume Theater-Kino-Variété nella Prima guerra mondiale di Fabiana Licciardi, con la presenza dell'autrice e di Mauro Rossi per le Edizioni EUT, a cura di Marina Silvestri

    THEATER-KINO-VARIETÉ E INDUSTRIA DELL 'INTRATTENIMENTO
    Theater-Kino-Varieté nella Prima guerra mondiale. L'industria dell'intrattenimento in una città al fronte: Trieste 1914-1918 è il titolo presentato dall'autrice Fabiana Licciardi e dal responsabile EUT Edizioni, che hanno pubblicato il volume.
    L'intrattenimento della popolazione civile in guerra risulta una priorità per le autorità militari degli Imperi centrali durante il Primo conflitto mondiale che mobilitano ogni risorsa, anche 

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    Martedì 22 Teatro Miela ore 15.00

    MARY POPPINS

     

    «Disney conosceva da molti anni il romanzo dell'australiana P.L. Travers: Mary Poppins, la storia di una bambinaia dotata di poteri magici che dona il suo affetto ai figli di un banchiere ricco ma arido, era stata una delle fiabe preferite di [sua figlia] Diane. Spesso Lilian le leggeva un capitolo a letto, finché non si addormentava. Sia Diane che Lilian, più di una volta, avevano chiesto a Walt di trarre un film dal libro. Disney prese contatto per la prima volta con l'autrice durante la seconda guerra mondiale. [...] Negli anni successivi vi furono altri tentativi senza esito. Alla fine Walt andò a Londra per incontrare di persona la Travers, che trovò questo Disney - al contrario del fratello - intelligente, affascinante e molto convincente. Non gli ci volle molto a persuaderla che era l'unico a poter portare sullo schermo il suo romanzo senza tradirne lo spirito. Per concludere l'accordo, dovette però cedere su due punti: il film non sarebbe dovuto essere a disegni animati e la Travers avrebbe approvato la sceneggiatura definitiva. [...] Tornato a 

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    Il programma del martedì 22 settembre parte nel pomeriggio al Teatro Miela alle ore 15 quando si vedrà un film di inventivo divertimento, Mary Poppins prodotto da Walt Disney, in pellicola 35 millimetri, sul quale la versione italiana ha reinventato la stessa parte musicale. La giornata sarà dedicata agli incontri con i protagonisti, alle 17.30 con il regista Ellis Donda e l'attrice Luciana Sacchetti, e alle 18.30 con Fabiana Licciardi per l'introduzione del suo volume Theater-Kino-Variété nella Prima guerra mondiale, presentazione a cura di Marina Silvestri ospite Mauro Rossi per le Edizioni EUT. La sera del martedì sarà la volta di Stan Laurel e Oliver Hardy: alle 20 si proietterà Stanlio e Ollio e i loro fratelli a cura di Sergio M. Grmek Germani, Enzo Pio Pignatiello, Simone Santilli, Paolo Venier, comprendente i film I fratellini (Brats e Below Zero) e Sottozero (Below Zero). Che il festival sia divenuto in questi primi 19 anni una fucina capace di coinvolgere appassionati dall'Italia e dal mondo, lo sintetizza emblematicamente...     
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    Nel programma di oggi LUNEDI 21 SETTEMBRE  il ritrovamento di un film dato per perduto, Altre epifanie di Ellis Donda affascinante reinvenzione della vicenda di Joyce che nell'opera del regista friulano si unisce in un dittico con il suo film ispirato a Rilke, Engel und Puppe. Le proiezioni delle opere di Ellis Donda avverranno in Piazza Verdi alle 20.00 alla presenza del regista, dell'attrice e cosceneggiatrice Luciana Sacchetti e dei curatori Cecilia Ermini e Stefano Miraglia. In caso di maltempo l'evento si sposterà al cinema Ariston.

     

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    Lunedì 21 Settembre Cinema Ariston Ore 17.00

    Presentazione del volume Trieste e il cinema, realizzato alla fine dello scorso anno da La Cappella Underground in collaborazione con Casa del Cinema di Trieste, con pubblicazione a fascicoli in partnership con il quotidiano "Il Piccolo" e grazie al contributo della Fondazione CRTrieste incontro con Alberto Bollis (vice-direttore del quotidiano "Il Piccolo"), Paolo Lughi (curatore del volume Trieste e il cinema), Sergio Crechici (critico cinematografico), Gianluca Guerra (La Cappella Underground), Sergio M. Grmek Germani (direttore del Festival "I mille occhi").....

     

     

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    Domenica 20 Settembre DALLE 01:20

    LOVE AFFAIR

    Regia: Leo McCarey; USA, 25 da La casa è nera 1939; formato: 35mm, b/n; durata: 88'. 

    La prima delle due versioni di un incontro d'amore realizzate da uno dei massimi cineasti: l'esistenza stessa di questo film e del suo "remake" (termine obbrobrioso in questo caso) è l'immagine più vera dell'amore, di corpi (non solo degli amanti, ma anche della nonna nella sua duplice incarnazione) che rinviano il loro incontro. Ed ecco il cinema più necessario, che quando pare finire inizia infinitamente. (smgg) «Charles Boyer (con cui McCarey ha girato Love Affair) lo citava come il suo preferito fra i film realizzati in America, e non difficile capire il perché. Al posto del solito fascino rilassato da fin de siècle, tipico di Boyer, Michel ha dei contorni più duri e spigolosi, un'aggressività amara e dei moti profondi che traspaiono in superficie solo gradualmente. Curiosamente, dopo aver...

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