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News

  • Siamo arrivati alla fine!

    Sabato 26 settembre alle ore 15, in collaborazione con Briguglio Film, anteprima italiana del film inedito ritrovatodalla Cineteca Italiana Quel fantasma di mio marito, commedia di Camillo Mastrocinque intepretata da Walter Chiari. Alle ore 16.30, presentazione del progetto Germania anno zero, a cura di Olaf Möller, in collaborazione con il Goethe Institut, in collaborazione con il Goethe Institut. Il momento clou della giornata, però, è rappresentato senz'altro dalla consegna, alle ore 21.45, del Premio Anno Uno a Helena Ignez...
    La serata e il festival si chiuderanno con una festa brasiliana...
  • Venerdì 25 settembre, un gioco di rimandi che parte da Trieste ed arriva fino a New York e Hollywood passando per la Francia è uno dei  fil rouge che tengono uniti alcuni appuntamenti da non perdere. Alle ore 17 nella saletta video di palazzo Gopcevich, Il signore dell'arte. Leo Castelli di Raffaello Siniscalco e Manuela Gandini, ritratto del gallerista triestino protagonista della mostra fotografica organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Trieste...
  • Giovedì 24 settembre al Teatro Miela settima giornata: al centro del programma Helena Ignez, che assieme alla figlia produttrice Sinai Sganzerla e al direttore della fotografia André Guerreiro Lopes presenta alle ore 11 Reinvençao da Rua - Uma Reflexão, cortometraggio firmato dalla stessa Ignez, e Grito da Terra di Olney São Paulo, alle ore 20 un altro cortometraggio da lei firmato, A Miss e o Dinossauro 2005 - Bastidores da Belair, seguito da Copacabana Mon Amour di Rogério Sganzerla...
  • Mercoledì 23 settembre al Teatro Miela sesta giornata di programmazione. Marina Pierro introduce Interno di un convento di Walerian Borowczyk alle ore 15, mentre la sera, alle ore 22, incontra il pubblico in veste di autrice per la proiezione del suo In versi. Entra nel vivo il percorso dedicato al Premio Announo di quest'anno, Helena Ignez: l'attrice e autrice brasiliana introduce il double bill pomeridiano in programma alle ore 17 O Pátio di Glauber Rocha e O Padre e a Moça di Joaquim Pedro de Andrade. Altro appuntamento da non perdere della giornata alle ore 20, con il primo film in programma dell'itinerario intitolato Sonja Savić, mimare la felicità II: si tratta di Una, di Miloš Miša Radivojević.

     

  • Martedì 22 settembre al Teatro Miela giro di boa per il festival I mille occhi con la quinta giornata di programmazione. Un pubblico estremamente eterogeneo ha popolato con interesse e curiosità il Teatro Miela nei primi giorni di festival, ma c'è ancora molta carne al fuoco per i restanti giorni. Gli appuntamenti da non perdere di martedì, dopo una mattinata all'insegna di Leo McCarey e della sua influenza sul cinema a lui successivo - a partire dalle ore 10, Satan Never Sleeps di McCarey e 7 Women di John Ford - sono concentrati in una serata che mette insieme tre degli ospiti più importanti di quest'anno...
  • Lunedì 21 settembre al Teatro Miela quarta giornata di programmazione. Gli appuntamenti da non perdere si susseguono lungo tutto l'arco del giorno, a partire dalla mattina: intitolata "Vittorio & Vittorio", l'accoppiata di Sciuscià di Vittorio De Sica e Fiamma che non si spegne di Vittorio Cottafavi alle ore 10 propone due classici, il secondo in una nuova stampa; alle ore 15, è un altro maestro italiano ad essere omaggiato: Vanina Vanina di Roberto Rossellini, in anteprima assoluta con due tagli di censura; alle ore 17.30, tributo ad un grande e ancora troppo poco noto triestino: Gianni Menon, con la riproposizione di un'opera significativa come Gemona del Friuli dieci anni dopo. In serata, prosegue il viaggio nel cinema di Nico Papatakis e viene proposto anche La Bête di Walerian Borowczyk.

     

  • Domenica 20 settembre al Teatro Miela di scena la terza giornata. Tra gli appuntamenti più importanti della giornata, l'incontro con Jean-Claude Rousseau e il suo cinema d'avanguardia in occasione della proiezione alle ore 17 di De son appartement e di quella alle ore 22 di  Trois fois rien; in prima serata alle ore 20, su tutt'altro tono, appuntamento imperdibile all'insegna della leggerezza con la commedia, interpretata da Cary Grant, My Favorite Wife (Le mie due mogli) e Big Business, con Stanlio e Ollio, entrambi all'interno del percorso su Leo McCarey. Ancora, da segnalare la presentazione di Eric Rohmer Interview e di Gougnette, entrambi di Jackie Raynal che li introdurrà per il pubblico de I mille occhi.

     

  • Sabato 19 settembre è in scena al Teatro Miela la seconda giornata del festival. Tra gli highlight della giornata, la proiezione alle ore 20 di Un chant d'amour, diretto dallo scrittore maledetto Jean Genet e prodotto da Nico Papatakis, cui seguirà Imitation of Christ di Warhol, crocevia di volti famosi fra i quali ritroviamo anche due personaggi del festival, Papatakis e Leo Castelli. Inoltre, parte la rassegna su Leo McCarey: da non perdere alle ore 22 The Bells of St. Mary's, film di intensa spiritualità con Bing Crosby e Ingrid Bergman.

     

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    Quest'anno la prima serata è stata allietata dal brindisi inaugurale offerto dall'Azienda vinicola Giovanni Puiatti, con flute di bollicine Magnum Puiatti Blanc de Blanc.
    L'Azienda Puiatti, inoltre, ha offerto in omaggio una selezione dei suoi migliori vini ai registi ospiti del Festival Imilleocchi.

    Nella foto: Elisabetta Puiatti consegna un omaggio a Nico Papatakis

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    Al via domani, venerdì 18 settembre, l'ottava edizione de I mille occhi! Appuntamento alle ore 18 a palazzo Gopcevich per l'inaugurazione della mostra su Leo Castelli,  mercante d'arte triestino che dopo essersi trasferito è stato tra i massimi divulgatori dei movimenti artistici statunitensi del Novecento. Lui e il mondo di cui è stato protagonista sono al centro dei ritratti fotografici di Gianfranco Gorgoni, un viaggio dalla Pop Art all'Espressionismo attraverso i volti di Andy Warhol, Roy Liechtenstein, Willem De Kooning e di molti altri ancora...

     

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    I mille occhi presenterà quest’anno il lungometraggio del regista francese Autant-Lara: Il risveglio dell’istinto. Il film è tratto dall’opera letteraria dello scrittore istriano Pier Antonio Quarantotti Gambini (Pisino d’Istria, 23 febbraio 1910 - Venezia, 21 aprile 1965): L’onda dell’incrociatore. L’opera letteraria (Premio Bagutta 1948) narra di tre giovani adolescenti che si affacciano alla vita anche se il cineasta francese ha notevolmente modificato la struttura del testo. Quarantotti Gambini è autore, tra l’altro, d’altri importanti romanzi: Amor militare, Il cavallo di Tripoli e soprattutto La calda vita, ma anche d’una pregevolissima raccolta di poesie: Racconto d’amore.
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    Conosciuta come "la Musa del cinema novo", Helena Ignez nasce a Salvador de Bahia (Brasile) nel 1942, dove studia Arti Drammatiche alla Universidade Federal da Bahia. Debutta nel mondo dello spettacolo sotto la direzione del grande regista Eros Martin Gonçalves, recitando in opere teatrali come Sara e Tobias di Paul Claudel e Salomè di Oscar Wilde, ruolo che le varrà il premio come rivelazione dell'anno. Nel 1959, invece, fa il suo debutto sul grande schermo con l'interpretazione di Pàtio, primo film del suo futuro marito Glauber Rocha . La carriera artistica di Helena Ignez prosegue così alternandosi tra cinema e teatro, procurandole molti riconoscimenti, tra i quali un premio premio al festival di Berlino per il suo ruolo nel film di Joaquim Pedro de Andrade O Padre e o Moça (1967), che verrà riproposto nel corso de I mille Occhi...

     

  • Known as “the Muse of Cinema Novo”, Helena Ignez was born in Salvador de Bahia (Brazil) in 1942, where she studies Dramatic Art at the Universidade Federal da Bahia. She makes her acting debut under the direction of the great film director Eros Martin Gonçalves, performing in plays such as Sara and Tobias, by Paul Claudel, and Oscar Wilde’s Salomé. 1959 is the year of her big-screen debut with her performance in Glauber Rocha’s first film...

     

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    È stato illustrato, nel corso di un’affollatissima conferenza stampa presso il Caffè San Marco di Trieste, il programma completo dell’ottava edizione de “I mille occhi”, ora disponibile sul sito. Ne hanno parlato, assieme al direttore artistico del festival Sergio Grmek Germani, Piero Camber (Presidente della Commissione Cultura del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia), Maria Teresa Bassa Poropat (Presidente della Provincia di Trieste) e Massimo Greco (Assessore alla Cultura del Comune di Trieste)...
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    All’interno del programma del Festival, nei giorni che vanno dal 23 al 25 settembre saranno proiettate alcune pellicole dell’attrice e regista serba Sonja Savic. Il film in programma mercoledì 23 settembre: Una (1985) del regista Milos Radivojevicc, che la vede tra gli interpreti principali, affronta in particolare lo scomodo argomento della corruzione in campo politico e a livello delle alte cariche dell’esercito. Ma di film che la vedono come attrice ce ne sono molti altri: Massmediologia nei Balcani, in programma il 24 settembre, e Balkanska Perestrojka...