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    Mille occhi si chiudono con l'intenso incontro che ha visto protagonisti il Premio Anno unoTariq Teguia e il numeroso e appassionato pubblico di martedì sera. Il direttore Sergio M.Germani, sottolineando come ci sia nella volontà del festival il desiderio di evidenziare accostamenti tra film del passato e il cinema di oggi, ha citato la vicinanza tra il premiatoThwara Zanj e A Question of People di Rossellini, come due film capaci di intrecciarsi liberamente a distanza di tempo dando entrambi la sensazione di come "la storia sia un luogo di direzioni assolutamente impreviste".

    A questo riguardo Teguia ha ricordato come in Italia i suoi film siano stati da subito particolarmente apprezzati. "Sicuramente nel mio cinema una fonte di ispirazione sono i grandi registi italiani, come Rossellini e il cinema degli spazi di Antonioni" ha dichiarato "La verità è che le culture sono diverse, ma il cinema le può unire tutte". Dopo Trieste il regista proseguirà il suo tour di presentazione del film in altre città italiane, tra cui Milano, Torino e Roma. "Abbiamo pensato di provare a scardinare le regole del gioco cinematografico e di attraversare il paese con un film che racconti le rivolte che negli ultimi anni sono esplose 

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    I Mille Occhi - Festival internazionale del cinema e delle arti assegna questa sera alle ore 20.30 il Premio Anno uno 2014 al cineasta Tariq Teguia. Il premio, conferito a un cineasta del nostro tempo per un particolare valore d'indispensabilità attribuito dal festival alla sua ultima opera, va a omaggiare quei cineasti del presente capaci di rivelare con la propria opera le criticità del reale, in accordo con la vocazione rosselliniana dei Mille Occhi e dell'associazione da cui è indetto, che ricordiamo intitolata al film Anno uno (1974) di Roberto Rossellini. «Già rivelatosi con alcuni cortometraggi e due lungometraggi, Tariq Teguia compie in Thwara Zanj un rafforzamento ulteriore del suo cinema, ponendosi tra gli autori che più liberamente pensano con il cinema l'intera vicenda umana. Bisogna rievocare l'egiziano Shadi Abdel Salam di Al-momia per trovare un film così intimamente connesso con la lezione di Rossellini. La scena in cui si indicano tutte le direzioni geografiche e si nominano molteplici luoghi proviene dal disorientamento ebbro del finale di Francesco giullare di Dio. È questo letterale dis-orientamento ad abbracciare in un ritorno non ideologico l'anarchia, nominata in più lingue, e che nella scena della danza diviene racconto d'amore.» Sergio M. Germani

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    I Mille Occhi - Festival internazionale del cinema e delle arti assegna questa sera alle ore 20.30 il Premio Anno Uno 2014 al cineasta Tariq Teguia. La premiazione sarà seguita dalla proiezione del suo ultimo Thwara Zanj, un film che insegue l'anarchia della recente Primavera Araba ibridando fiction, documentario e ricognizione storica, e riconoscendo proprio nella Storia del mondo arabo una culla delle rivoluzioni a venire, vicina alle altre rivolte che infuocano il presente. Ma ancora prima della serata di chiusura, anche l'ultima giornata offre nella mattina e nel pomeriggio un fertile assortimento di film e incontri, in particolare sotto il segno della Titanus, come conferma, alle ore 9.15, il primo spettacolo del giorno - Romolo e Remo (1961) di Sergio Corbucci. Film mitologico dall'impianto western, il peplum di Corbucci è non a caso servito all'aiuto regia e alla seconda troupe che, da cineasti, diverranno fedeli al secondo di questi due generi (Sergio Leone e Franco Giraldi, già omaggiato

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    Tutti gli approfondimenti del festival li trovate su:


    milleocchisulfestival.tumblr.com 


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    Tra le presenze femminili d'eccezione della XIII edizione del festival I 1000(o)cchi c'è Deborah De Robertis, giovane artista lussemburghese che ha dato scandalo con la performance in cui ripropone la sua versione del dipinto L'origine du Monde di Gustave Courbet, appena prima di venire fermata dalla polizia al Musée d'Orsay. Il video, proposto in anteprima assoluta su schermo, verrà proiettato alla presenza dell'autrice lunedì 15 settembre alle 20.30.

    Quando abbiamo letto frettolose cronache e solitamente inaffidabili echi online sulla sua performance sotto il dipinto di Courbet, ci è sembrata subito una realizzazione fuori dell'ordinario, e secondo l'abitudine di non accontentarci delle chiavi di lettura più ovvie («provocazione», «esibizionismo» e affini) abbiamo cercato di vederne il video, e vi abbiamo colto un'intensità vera: non solo l'artista aveva avuto il coraggio di dire implicitamente «l'origine du monde c'est moi» (gesto che davvero ogni corpo femminile reale pretenderebbe) ma in quella spalancatura realizzava un approdo inverso alla secolare vicenda della pittura, in cui i corpi "preesistenti" 

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    Già dalla mattina di domenica, alle ore 9.15, si potranno recuperare altri due film segreti del percorso Ti ritroverò. Trieste cuore di tenebra, entrambi ambientati durante il primo conflitto mondiale: si tratta di Trieste cantico d'amore (1954) di Max Calandri, dramma storico sentimentale con Vera Carmi, e l'ancor meno visto La campana di San Giusto (1954), realizzati dalla coppia di cineasti e umoristi Amendola e Mac (nomi d'arte di Mario Amendola e Ruggero Maccari). La doppia proiezione sarà seguita da un incontro con il genovese Maurizio Cabona, saggista, critico cinematografico e inviato di politica internazionale de Il Giornale, mentre la mattina si chiuderà con un secondo incontro, in compagnia del critico e storico del costume Franco Grattarola, autore insieme ad Andrea Napoli del volume enciclopedico sull'hard italiano di recente uscita, Luce rossa. La nascita e le prime fasi del cinema pornografico in Italia, di cui si parlerà in sua 

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    Tra le esclusive più attese dei Mille occhi 2014 vi saranno i due corti ritrovati di Michelangelo Antonioni, Notizie per tutti e Il giornale conteso, non solo mai proiettati ma assenti da tutte le filmografie e le storie del cinema. I due cortometraggi, entrambi nel 1956, furono realizzati per il varo del quotidiano ENI "Il Giorno" e, pur trattandosi di opere "minori", vi si può rintracciare il segno caratteristico dell'arte del grande maestro del cinema. Verranno presentati in anteprima mondiale da enrico ghezzi sabato 13 settembre alle ore 20.30. Riportiamo l'intervista de IL GIORNO a Sergio Germani. 

    Milano, 27 agosto 2014 -Tutto è nato da un annuncio su eBayI due spot inediti di Michelangelo Antonioni, dedicati al nascituro quotidiano «Il Giorno» - e dimenticati persino dagli studiosi del regista ferrarese - erano stati messi in vendita all'asta sul più grande mercato online  

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    I 1000(o)cchi - Festival internazionale del cinema e delle arti prende il via venerdì 12 settembre con la sua XIII edizione I misteri dell'organismo. L'inizio ufficiale della manifestazione è fissato per le 19.00 di domani sera, venerdì 12, quando al Teatro Miela si terrà il brindisi inaugurale del festival. Ma le proiezioni de I Mille Occhi cominciano sin dal mattino, alle ore 9.15, con la produzione Titanus Difendo il mio amore (1956) di Raffaello Matarazzo, un mélo girato tra Bergamo e Milano, sceneggiato con Suso Cecchi D'Amico e interpretato da Vittorio Gassman nel ruolo del villain (la cui regia, ufficialmente attribuita al futuro divulgatore scientifico Giulio Macchi, è oggi riconosciuta come matarazziana).  

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    Questa sera, giovedì 11 settembre, alle ore 20 al Teatro Miela, proiezione di "Un anno di scuola" di Franco Giraldi, tratto dall'omonimo racconto dello scrittore e partigiano triestino Giani Stuparich. La serata chiude la rassegna cinematografica "Visioni di storia. 100 anni di cinema sulla Grande Guerra" promossa e sostenuta dalla Provincia di Trieste in partnership con la Casa del Cinema e con il contributo di Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione CRTrieste. La proiezione di questa sera, che rientra nel progetto "Metamorfosi di una città di confine. Trieste 1914. Film, mostre, itinerari, carte d'archivio", si svolge con la collaborazione del Festival I Mille Occhi e de La Cineteca del Friuli la RAI - Sede Regionale FVG.

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    Per la quinta volta con un'anteprima al Trevi e per il sesto anno con la main-partnership del CSC - Cineteca Nazionale, il festival diretto a Trieste da Sergio M. Germani giunge quest'anno alla XIII edizione. Sempre più orientato verso la riscoperta del cinema di ogni epoca fuor da recinti retrospettivi, quest'anno conterrà nel programma anche un tassello di variazioni ed estensioni della rassegna Titanus che il direttore ha co-curato per il festival di Locarno. Il che conferma che si può essere "festival internazionale" anche optando per un'attenzione privilegiata verso il cinema italiano. L'anteprima romana si apre oggi 9 settembre e il programma prevede

     

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    Il direttore Segio M. Germani ha presentato il programma completo dell'edizione 2014 di I Mille occhi nel corso della conferenza stampa alla libreria Ubik di Trieste. Gradite presenze il Sindaco di Trieste Roberto Cosolini e la Presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat. Il sindaco si è detto felice di come il nuovo meccanismo di selezione qualitativa per l'erogazione dei contributi abbia immediatamente premiato il festival dimostrandone il grande rilievo culturale. Una riforma che "sta dando grandi soddisfazioni in campo culturale e allo sviluppo economico e turistico della città" ha commentato, rinnovando gli auguri al successo all'edizione 2014 di I Mille occhi. Anche la Presidente Poropat, ricordando come storicamente abbia sempre sostenuto il Premio Anno uno, ha ribadito il supporto della Provincia ai Mille occhi che "grazie all'accostamento di mostri sacri e avanguardie del cinema, rappresenta una preziosa occasione di confronto sulle criticità della nostra epoca, con uno sguardo particolare al ruolo della donna nella società".

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    Informiamo che lunedì 8 settembre, subito dopo la conferenza stampa, verrà inserito su questo sito il programma dettagliato della XIII edizione del festival. In realtà le "introduzioni" informali al festival non sono mancate, e più che mai quest'anno tra la XII e la XIII c'è stata una presenza continua ed espansa del festival. A Locarno il suo direttore ha curato con Roberto Turigliatto una grande retrospettiva Titanus, che I mille occhi prolungheranno anche con altri film, verso la successiva tappa romana. A Venezia in questi giorni si premia il grande Frederick Wiseman, che accogliemmo a Trieste. E Franco Maresco, il premio Anno uno 2013, vi si fa applaudire con Belluscone, una storia siciliana in uscita anche nelle sale. Le scelte dei Mille occhi non si lasciano confinare nella cosiddetta "nicchia"; esse anticipano la conoscenza del miglior cinema del presente e del futuro, proponendo anche le opere di altri tempi come opere che gli spettatori d'oggi possono finalmente scoprire in tutto il loro valore. Pubblichiamo qui l'introduzione al catalogo del direttore, ad anticipazione di un'edizione verso cui c'è un'attesa crescente. 

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    L'associazione Anno uno ha il piacere di invitarvi alla conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2014 di I MILLE OCCHI - Festival internazionale del cinema e delle arti che si terrà il giorno lunedì 8 settembre alle ore 11.00 presso la nuova Libreria Ubik in Galleria Tergesteo.
    Nel corso della conferenza il direttore Sergio M. Germani, alla presenza del critico cinematografico Olaf Möller e dei rappresentanti degli enti sostenitori del festival, introdurrà l'edizione XIII:I misteri dell'organismo proponendo un programma ricco di anteprime e ospiti esclusivi.

     

     

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    Il percorso di riscoperta delle produzioni TITANUS, compiuto in questi giorni dal festival di Locarno, continua con l'edizione 2014 dei MILLE OCCHI. La retrospettiva locarnese, curata dal direttore dei Mille Occhi Sergio M. Germani e da Roberto Turigliatto, troverà infatti un'integrazione di altri nove titoli con l'edizione 2014 del festival triestino, che si svolgerà al Teatro Miela di Trieste dal 12 al 16 settembre con anteprima a Roma il 9 e 10 settembre al Cinema Trevi.
    Alcuni dei film in programma saranno contraddistinti dalla presenza dell'attrice triestina Laura Solari, già omaggiata nell'edizione 2013 di "I Mille Occhi" (in occasione del centenario della nascita) e interprete di almeno tre pellicole Titanus: il peplum Romolo e Remo (1961) di Sergio Corbucci, il mélo Ridi pagliaccio! (1941) e il morboso noir, oggi perduto, La statua vivente (1943), 

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    Un cineasta che è stato al centro dell'ultima edizione dei Mille occhi è morto nei giorni scorsi nella sua natia Venezia. Riprendiamo il testo pubblicato il 10 maggio 2014 su "Il manifesto", ricordando inoltre Gianni con l'immagine di Nika Furlani dalla giornata inaugurale del festival, dove lo vediamo salutare (in prima fila) Dolores Cappai accompagnata da Livio Jacob.

    http://ilmanifesto.it/gianni-da-campo-una-vita-di-passioni-e-di-cinema/ 

    di Sergio M. Germani

    Gianni Da Campo, nato a Venezia nel 1943, morto a Venezia qualche giorno fa: un cineasta che, per chi scrive, stava a due passi, eppure era rimasto a lungo nascosto, incontrato occasionalmente a Gemona della cui Cineteca (e personalmente di Livio Jacob) era amico e depositante; ma anche dopo avergli dedicato l'anno scorso a Trieste 

     

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