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    GLI UOMINI DI QUESTA CITTÀ IO NON LI CONOSCO

    di Franco Maresco, 2015, 86'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 14.40, Teatro Miela


    "Gli uomini di questa città io non li conosco" è un documentario dedicato alla straordinaria figura di Franco Scaldati, autore che ha segnato profondamente la storia recente del teatro italiano. Poeta e drammaturgo di violenta forza espressiva, Scaldati è stato per molti anni la voce degli ultimi, degli emarginati e degli esclusi nella città di Palermo.

    Con questo documentario, Maresco ripercorre le origini della tradizione teatrale in Sicilia attraverso un'attenta attività di ricostruzione storica, all'interno della quale contestualizza il lavoro di Scaldati ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera.


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    DURCHBRUCH LOK 234

    di Frank Wisbar, 1963, 85'

    domenica 18 settembre 2016, ore 10.30, Teatro Miela


    Il ferroviere Harry Dölling vive con sua moglie Ilse e i suoi tre figli a nord di Berlino. Quando il figlio maggiore di Harry viene spinto da un suo insegnante a denunciare il papà di un suo amico, Dölling decide che il suo futuro e quello della sua famiglia non può più continuare nel socialismo, e quindi progetta di raggiungere Berlino Ovest oltrepassando il confine alla stazione di Albrechtshof con un convoglio passeggeri [...]

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    GENTE COSÌ

    di Fernando Cerchio, 1949, 85'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 9.15, Teatro Miela


    A Trebilie, un paesino dell'alta Lombardia nei pressi del confine svizzero, il contrabbando è considerato un'attività quasi normale e non criminosa. Visto che il sindaco del paese è un barbiere, gli affari della comunità vengono discusse proprio nella sua bottega, e nelle discussioni infinite interviene anche il parroco, don Candido, che tenta di riportare la pace. Nel paesino giunge una nuova maestra elementare, una donna progressista dalle idee moderne che entra in contrasto con la mentalità patriarcale degli abitanti del paese, mentre don Candido cerca di mediare tra le parti. Il governo vuole costruire una diga ma incontra l'opposizione totale degli abitanti di Trebilie: quando nel paesino giungono i tecnici per rilievi topografici, i paesani, sobillati dalla maestrina, li aggrediscono e la situazione degenera [...]


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    La domenica dei Mille Occhi si apre con Gente Così, lavoro sceneggiato, tra gli altri, da Giovanni Guareschi, e diretto da Fernando Cerchio nel 1949 a cui segue, dal percorso Beloved and Rejected di Olaf Möller, Durchbruch Lok 234, film di Harald Braun.

    Il primo pomeridiano conferma l'amore viscerale del festival per il mestiere, la tecnica e i linguaggi, e apre con 11 minuti dal quaderno di Stavros Tornes, breve estratto da un più ampio documentario di Giampiero Rizzo sulla vita e il lavoro del regista e attore greco morto ad Atene nel 1988, noto anche in Italia per aver recitato in "Cristo si è Fermato a Eboli" di Rosi e in "Allonsanfan" dei fratelli Taviani.


    E c'è soprattutto il Friuli negli occhi di questa terza giornata del festival: dalle ore 17 lo sconfinamento verso le altre arti continua e si approfondisce

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    Pod njihovo kožo /Sotto la loro pelle/ Under Their S.K.I.N.

    di Vlado Škafar, 2006, 58'

    Domenica 18 settembre 2016, intorno all' 1.00, Trieste, Teatro Miela

    Under their S.K.I.N. è la testimonianza in forma di documentario delle riprese del film „What are you going to do when you get out of here?" di Sašo Podgoršek, ambientato nelle mine della città slovena di Trbovlje, attualmente abbandonate. A proporsi come sfida per la troupe del film è la valorizzazione del concetto di creazione della danza, basata sull' improvvisazione, la coincidenza e sul libero utilizzo di spazio e tempo e incarnata dal gruppo sloveno di ballerini En-Knap, in contrasto con le regole rigide dettate dalle necessità delle riprese.

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    ANNA

    di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, 1975, 225'

    Sabato 17 settembre, ore 20.45, Teatro Miela



    La serata è dedicata ad una delle meraviglie scelte dalla collezione di pellicole dell'Officina Film Club, con l'epocale film manifesto Anna di Grifi e Sarchielli, proiettato nella copia personale di quest'ultimo. Anna fu girato nel 1972 e presentato nel '75 al festival di Berlino, alla Biennale di Venezia e l'anno successivo al festival di Cannes. .Lungometraggio emblematico degli anni '70 sul sotto proletariato giovanile romano, Anna è un film corale di quasi quattro ore girate in video tape e poi riversato in pellicola a 16mm dallo stesso Griffi, particolare che lo rende non solo un importante rappresentante dell'avanguardia italiana ma anche uno dei grandi artigiani e tecnici del cinema.

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    17 settembre > 28 ottobre 2016

    DoubleRoom arti visive, via Canova 9, Trieste

    Haiku circolari

    opere su carta di Joni Zakonjšek

    video haiku di Vlado Škafar

    a cura di Mila Lazić e Massimo Premuda
    in collaborazione con Jaruška Majovski

    nell'ambito del festival I Mille occhi XV edizione

    organizzato dall'associazione Anno uno

    con l'adesione della Casa dell'Arte Trieste

     

    Sabato 17 settembre alle ore 18.30, al DoubleRoom arti visive inaugura "Haiku circolari", una doppia personale dedicata alle recenti ricerche visive di due autori sloveni; la pittrice Joni Zakonjšek e il regista cinematografico Vlado Škafar. La mostra, a cura di Mila Lazić e Massimo Premuda in collaborazione con Jaruška Majovski, rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell'ambito del Festival internazionale del cinema e delle arti I Mille occhi, giunto alla sua 15° edizione col sottotitolo Eternal Breasts.

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    REMINISCENCES OF JONAS MEKAS

    di Jackie Raynal, 2015, 52'

    Sabato 17 settembre, ore 18.00, Teatro Miela


    NOTES ON JONAS MEKAS

    di Jackie Raynal, 2000, 26'

    Sabato 17 settembre, ore 18.45 Teatro Miela


    La storica ospite e collaboratrice del festival Jackie Raynal presenta i sue due lavori sul cineasta sperimentale Jonas Mekas, Notes on Jonas Mekas e Reminiscences of Jonas Mekas: viene così accolta con successo dall'artista francese la sfida lanciata da André S. Labarthe per la serie Cinéastes de notre temps di fornire un ritratto del regista lituano (definito come il padrino del Cinema d'Avanguardia americano) che non sia già stato immortalato in uno dei suoi stessi film.


    Jonas Mekas è una leggenda del cinema indipendente, nato a Biržai, in Lituania, nel 1922, fondò insieme al fratello Adolfas la rivista Film Cultures.

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    TEHERAN 

    di William Freshman, 1946, 94'

    Sabato 17 settembre, ore 15.45, Teatro Miela

     

    Un thriller ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Pemberon Grant, diplomatico inglese impiegato nella capitale persiana, ricorda i tempi dell'amore con l'affascinante e misteriosa Nathalie Trubetzin e come lei lo abbia aiutato a fermare un complotto per rapire e uccidere il presidente Franklin Delano Roosevelt durante la conferenza alleata del 1943, pur tradendo il marito, trafficante d'armi sotto copertura che collaborava con la Germania nazista.

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    SOLANGE DU DA BIST

    di Harald Braun, 1953, 103'

    Sabato 17 settembre 2016, ore 14.30, Teatro Miela


    Alla fine del secondo conflitto mondiale, una fragile donna, Eva Berger, cerca di scappare dalla Germania Est. Lavora come comparsa e il satanico regista Frank Tornau rimane colpito dal suo provino per un film, lei gli racconta la sua storia, di come è fuggita, e Tornau traduce il materiale biografico di Eva in un film. Il suo fidato Paul ne scrive la sceneggiatura, il quale ritiene che l'attrice più adatta a ricoprire il ruolo della protagonista sia Mona Arendt, mentre il regista preferirebbe che il ruolo principale fosse affidato a Eva [...]

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    CIAO RENATO!

    Di Officina Filmclub, 2012, 75'

    Sabato 17 settembre, intorno alle ore 11.00, Teatro Miela

     

    Trama: Ciao Renato! è un film di montaggio realizzato Dall'Officina Filmclub di Roma come omaggio al lavoro di Renato Nicolini. Il film fu presentato alla 7° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma nel 2012 grazie al a Rai Movie che ha promosso questa realizzazione. Renato è ironico protagonista e interprete lucido e appassionato dell'anima profonda di Roma, della sua storia e delle sue contraddizioni.

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    CONTARE SULLE PROPRIE FORZE

     

    di Mario Bernardo, 1972, 90'

     

    Sabato 17 settembre 2016, intorno alle 9.45, Trieste, Teatro Miela

     

    Contare sulle proprie forze è un documentario realizzato sulla "fase di collettivizzazione più avanzata sperimentata nella Cina popolare, culminata nella Rivoluzione culturale"(Andrea Meneghelli). Si tratta di uno dei preziosi materiali depositati da Mario Bernardo presso la Cineteca di Bologna, alcuni di questi realizzati all'inizio degli anni 70 per la Repubblica di San Marino. Proprio in occasione della prima visita ufficiale in terra cinese della Repubblica di San Marino, tra i primi stati occidentali a riconoscere la Cina maoista, Mario Bernardo affiancherà a un reportage dell'evento Contare sulle proprie Forze, filmando i luoghi storici di Pechino, Hangzhou e Shanghai.

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    Sabato 17 settembre, ore 9.15, Trieste, Teatro Miela

     

     

    [Io e...] Guido Piovene e... il ‘Battesimo di Cristo' di Bellini Luciano Emmer, 1972, 15'.

    [Io e...] Goffredo Parise e... Piazza San Marco Luciano Emmer, 1972, 15'.


     

     

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    Saranno i documentari di Luciano Emmer ad aprire la seconda giornata del festeggiato I Mille Occhi, sabato 17 dalle 9.15: tratti dalla serie televisiva degli anni settanta "Io e..." - incentrata su personaggi della cultura e della società italiana che commentano opere d'arte o siti storici , verranno proiettati Guido Piovene e... il ‘Battesimo di Cristo' di Bellini e Goffredo Parise e...Piazza San Marco. A seguire verrà presentato Contare sulle proprie forze, di Mario Bernardo, un documentario sulla Cina maoista in cui, oltre a suggestive immagini girate a Pechino nel 1972, si seguono le fasi di collettivizzazione sperimentale che culmineranno nella Rivoluzione Culturale. La mattinata si conclude con Ciao Renato! di Paolo Luciani e Cristina Torelli, curatori della Raccolta Officina FilmClub che ritroveremo ospiti nella serata. È un omaggio alla figura e al lavoro di Renato Nicolini, celebre artefice delle Estati Romane e di altri eventi culturali nella capitale e non solo.

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    BELLA DI NOTTE

    di Luciano Emmer, 1997, 33'

    Venerdi 16 settembre 2016, a fine serata, Teatro Miela

     

    Bella di notte è un documentario di Luciano Emmer del 1997, girato in occasione della riapertura di Galleria Borghese a Roma dopo il restauro. Il documentario è un viaggio notturno tra i capolavori dell'arte custoditi nel museo romano in compagnia dello spettatore.

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