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    FLOATERS (2006, 9')

    IN VERSI (2008, 24')

    di Marina Pierro

    HIMOROGI (2012, 17')

    di Marina e Alessio Pierro, 17

    domenica 18 settembre 2016, ore 20.45, Teatro Miela


    Himorogi è un luogo dove si celebra la comunione armonica tra natura e spirito, uno spazio sacro in cui l'anima universale risiede e viene ricordata con cerimonie votive. Il presente omaggio all'arte e al cinema di Walerian Borowczyk si inserisce simbolicamente in una sovrapposizione tra la dimensione del divino e la dimora dell'inconscio, che qui viene espressa attraverso rapporti di immagini, suoni, volti, oggetti e meccanismi, nei quali il tempo e lo spazio si dilatano e fluiscono dall'invisibile al reale, dall'immanente al trascendente.

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    UN TERREMOTO PER TUTTI

    CEDI - Diocesi di Udine, 1977, 19'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 18.45, Teatro Miela

    Raccolto dalla Cineteca del Friuli in risposta al terremoto del 1976, questo cortometraggio anonimo della Diocesi di Udine ci colpisce particolarmente, col suo spirito improntato dalla Chiesa di Paolo VI, in cui quelle che furono all'origine incertezze, indecisioni appaiono spesso grumi di consapevole contraddizione (spingendo comunque l'irruzione roncalliana nella tradizione, in modo forse più appassionante dell'odierna "comunicatività" di Francesco). Questo piccolo, forse casuale film figlio di nessuno, ci arriva oggi con un sguardo spoglio sulla catastrofe e oggi ci appare lungimirante, non solo rispetto ai sismi odierni, ma più in generale verso le distruzioni che oggi incombono nel mondo, non diversamente da come negli anni '20, con un altro titolo emblematico, la splendido Elvira Giallanella di Umanità seppe insieme ricordare e presentire.

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    55" COME SECOLI

    di Siro Angeli, 1975, 51'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 17.55, Teatro Miela



    Programma radiofonico 55" Come Secoli, sul terremoto del 6 maggio 1976, con testi di PasoliniNievoSgorlon e dello stesso Siro Angeli letti da Omero Antonutti accompagnati dalla splendida voce di Miranda Martino nelle canzoni friulane.

    Con un riferimento nel titolo ai secondi di durata della scossa che il 6 maggio 1976 ha distrutto una vita artistica e sociale di secoli, questa realizzazione è solo a una prima impressione... in realtà già la sorprendente vicinanza all'evento (cui seguiranno purtroppo altre scosse) si mette in contraddizione con l'impianto enciclopedico verso la poesia e la canzone delle villotte friulane, con splendida Miranda Martino quanto lo è la voce principale del friulano e triestino Antonutti [...]

     



     

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    ODORE DI TERRA

    di Ermes Dorigo, 1990, 55'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 17.00, Teatro Miela


    Che l'unica intervista televisiva lunga ad Angeli (ma vedendola la si desidererebbe molto più lunga) non sia stata realizzata dalla RAI, dove egli è stato dirigente radiofonico per decenni, ma, e solo in anni tardi, da una piccola emittente di Treppo Carnico, per merito di uno dei massimi studiosi della sua opera, il carnico Ermes Dorigo, dice molto del muoversi in modo schivo di Angeli, nella natura friulana e carnica che gli era propria. In questi 55' ogni parola che arriva da lui ha il segno della verità, e lo sentiamo leggere alcuni versi bellissimi, tra cui quello che inizia: "Posso affermare che esisto...", sublime evidenza come il "Sono nato ma" di Ozu o il "To Be" di Leo McCarey.

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    GLI UOMINI DI QUESTA CITTÀ IO NON LI CONOSCO

    di Franco Maresco, 2015, 86'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 14.40, Teatro Miela


    "Gli uomini di questa città io non li conosco" è un documentario dedicato alla straordinaria figura di Franco Scaldati, autore che ha segnato profondamente la storia recente del teatro italiano. Poeta e drammaturgo di violenta forza espressiva, Scaldati è stato per molti anni la voce degli ultimi, degli emarginati e degli esclusi nella città di Palermo.

    Con questo documentario, Maresco ripercorre le origini della tradizione teatrale in Sicilia attraverso un'attenta attività di ricostruzione storica, all'interno della quale contestualizza il lavoro di Scaldati ripercorrendo i momenti salienti della sua carriera.


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    DURCHBRUCH LOK 234

    di Frank Wisbar, 1963, 85'

    domenica 18 settembre 2016, ore 10.30, Teatro Miela


    Il ferroviere Harry Dölling vive con sua moglie Ilse e i suoi tre figli a nord di Berlino. Quando il figlio maggiore di Harry viene spinto da un suo insegnante a denunciare il papà di un suo amico, Dölling decide che il suo futuro e quello della sua famiglia non può più continuare nel socialismo, e quindi progetta di raggiungere Berlino Ovest oltrepassando il confine alla stazione di Albrechtshof con un convoglio passeggeri [...]

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    GENTE COSÌ

    di Fernando Cerchio, 1949, 85'

    Domenica 18 settembre 2016, ore 9.15, Teatro Miela


    A Trebilie, un paesino dell'alta Lombardia nei pressi del confine svizzero, il contrabbando è considerato un'attività quasi normale e non criminosa. Visto che il sindaco del paese è un barbiere, gli affari della comunità vengono discusse proprio nella sua bottega, e nelle discussioni infinite interviene anche il parroco, don Candido, che tenta di riportare la pace. Nel paesino giunge una nuova maestra elementare, una donna progressista dalle idee moderne che entra in contrasto con la mentalità patriarcale degli abitanti del paese, mentre don Candido cerca di mediare tra le parti. Il governo vuole costruire una diga ma incontra l'opposizione totale degli abitanti di Trebilie: quando nel paesino giungono i tecnici per rilievi topografici, i paesani, sobillati dalla maestrina, li aggrediscono e la situazione degenera [...]


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    La domenica dei Mille Occhi si apre con Gente Così, lavoro sceneggiato, tra gli altri, da Giovanni Guareschi, e diretto da Fernando Cerchio nel 1949 a cui segue, dal percorso Beloved and Rejected di Olaf Möller, Durchbruch Lok 234, film di Harald Braun.

    Il primo pomeridiano conferma l'amore viscerale del festival per il mestiere, la tecnica e i linguaggi, e apre con 11 minuti dal quaderno di Stavros Tornes, breve estratto da un più ampio documentario di Giampiero Rizzo sulla vita e il lavoro del regista e attore greco morto ad Atene nel 1988, noto anche in Italia per aver recitato in "Cristo si è Fermato a Eboli" di Rosi e in "Allonsanfan" dei fratelli Taviani.


    E c'è soprattutto il Friuli negli occhi di questa terza giornata del festival: dalle ore 17 lo sconfinamento verso le altre arti continua e si approfondisce

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    Pod njihovo kožo /Sotto la loro pelle/ Under Their S.K.I.N.

    di Vlado Škafar, 2006, 58'

    Domenica 18 settembre 2016, intorno all' 1.00, Trieste, Teatro Miela

    Under their S.K.I.N. è la testimonianza in forma di documentario delle riprese del film „What are you going to do when you get out of here?" di Sašo Podgoršek, ambientato nelle mine della città slovena di Trbovlje, attualmente abbandonate. A proporsi come sfida per la troupe del film è la valorizzazione del concetto di creazione della danza, basata sull' improvvisazione, la coincidenza e sul libero utilizzo di spazio e tempo e incarnata dal gruppo sloveno di ballerini En-Knap, in contrasto con le regole rigide dettate dalle necessità delle riprese.

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    ANNA

    di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, 1975, 225'

    Sabato 17 settembre, ore 20.45, Teatro Miela



    La serata è dedicata ad una delle meraviglie scelte dalla collezione di pellicole dell'Officina Film Club, con l'epocale film manifesto Anna di Grifi e Sarchielli, proiettato nella copia personale di quest'ultimo. Anna fu girato nel 1972 e presentato nel '75 al festival di Berlino, alla Biennale di Venezia e l'anno successivo al festival di Cannes. .Lungometraggio emblematico degli anni '70 sul sotto proletariato giovanile romano, Anna è un film corale di quasi quattro ore girate in video tape e poi riversato in pellicola a 16mm dallo stesso Griffi, particolare che lo rende non solo un importante rappresentante dell'avanguardia italiana ma anche uno dei grandi artigiani e tecnici del cinema.

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    17 settembre > 28 ottobre 2016

    DoubleRoom arti visive, via Canova 9, Trieste

    Haiku circolari

    opere su carta di Joni Zakonjšek

    video haiku di Vlado Škafar

    a cura di Mila Lazić e Massimo Premuda
    in collaborazione con Jaruška Majovski

    nell'ambito del festival I Mille occhi XV edizione

    organizzato dall'associazione Anno uno

    con l'adesione della Casa dell'Arte Trieste

     

    Sabato 17 settembre alle ore 18.30, al DoubleRoom arti visive inaugura "Haiku circolari", una doppia personale dedicata alle recenti ricerche visive di due autori sloveni; la pittrice Joni Zakonjšek e il regista cinematografico Vlado Škafar. La mostra, a cura di Mila Lazić e Massimo Premuda in collaborazione con Jaruška Majovski, rientra nel fitto calendario di iniziative innescate nell'ambito del Festival internazionale del cinema e delle arti I Mille occhi, giunto alla sua 15° edizione col sottotitolo Eternal Breasts.

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    REMINISCENCES OF JONAS MEKAS

    di Jackie Raynal, 2015, 52'

    Sabato 17 settembre, ore 18.00, Teatro Miela


    NOTES ON JONAS MEKAS

    di Jackie Raynal, 2000, 26'

    Sabato 17 settembre, ore 18.45 Teatro Miela


    La storica ospite e collaboratrice del festival Jackie Raynal presenta i sue due lavori sul cineasta sperimentale Jonas Mekas, Notes on Jonas Mekas e Reminiscences of Jonas Mekas: viene così accolta con successo dall'artista francese la sfida lanciata da André S. Labarthe per la serie Cinéastes de notre temps di fornire un ritratto del regista lituano (definito come il padrino del Cinema d'Avanguardia americano) che non sia già stato immortalato in uno dei suoi stessi film.


    Jonas Mekas è una leggenda del cinema indipendente, nato a Biržai, in Lituania, nel 1922, fondò insieme al fratello Adolfas la rivista Film Cultures.

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    TEHERAN 

    di William Freshman, 1946, 94'

    Sabato 17 settembre, ore 15.45, Teatro Miela

     

    Un thriller ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Pemberon Grant, diplomatico inglese impiegato nella capitale persiana, ricorda i tempi dell'amore con l'affascinante e misteriosa Nathalie Trubetzin e come lei lo abbia aiutato a fermare un complotto per rapire e uccidere il presidente Franklin Delano Roosevelt durante la conferenza alleata del 1943, pur tradendo il marito, trafficante d'armi sotto copertura che collaborava con la Germania nazista.

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    SOLANGE DU DA BIST

    di Harald Braun, 1953, 103'

    Sabato 17 settembre 2016, ore 14.30, Teatro Miela


    Alla fine del secondo conflitto mondiale, una fragile donna, Eva Berger, cerca di scappare dalla Germania Est. Lavora come comparsa e il satanico regista Frank Tornau rimane colpito dal suo provino per un film, lei gli racconta la sua storia, di come è fuggita, e Tornau traduce il materiale biografico di Eva in un film. Il suo fidato Paul ne scrive la sceneggiatura, il quale ritiene che l'attrice più adatta a ricoprire il ruolo della protagonista sia Mona Arendt, mentre il regista preferirebbe che il ruolo principale fosse affidato a Eva [...]

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    CIAO RENATO!

    Di Officina Filmclub, 2012, 75'

    Sabato 17 settembre, intorno alle ore 11.00, Teatro Miela

     

    Trama: Ciao Renato! è un film di montaggio realizzato Dall'Officina Filmclub di Roma come omaggio al lavoro di Renato Nicolini. Il film fu presentato alla 7° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma nel 2012 grazie al a Rai Movie che ha promosso questa realizzazione. Renato è ironico protagonista e interprete lucido e appassionato dell'anima profonda di Roma, della sua storia e delle sue contraddizioni.

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