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    MOBBY JACKSON di Renato Dall'Ara, 1960

    Martedì 13 settembre 2016, ore 17.00, Cinema Trevi - Cineteca Nazionale, Roma

    Mobby Jackson è uno svagato giramondo che passa da un porto all'altro, da un imbarco all'altro e da un'avventura all'altra con l'estrosa disinvoltura di un acrobata, benvoluto dai compagni e prediletto dalle donne per la sua fondamentale innocenza e spontanea generosità. Un giorno in una calle sperduta, Mobby incontra una ragazza semiselvaggia, Esmeralda, che vive con un vecchio zio ossessionato dalla ricerca di un ipotetico tesoro sottomarino ed è oggetto della corte di un ammiratore sgradevole e petulante. Per sottrarla al suo ambiente, Mobby porta la ragazza con sé in città e...

    Film di debutto di Lissia Kalenda nel ruolo di Esmeralda

     

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    I Mille Occhi parte da Roma oggi 13 settembre. Appuntamento alle 17 al Cinema Trevi - Cineteca Nazionale.

    La felice consuetudine di quest'anteprima al Cinema Trevi si rinnova per un'edizione "tonda" del festival, la quindicesima. Sempre più si tratta di un prolungamento del programma realizzato Trieste, non quindi film da replicare quest'anno, ma piuttosto estensioni di edizioni passate e future del festival, in un work in progress che trova nell'edizione 2016 un assestamento necessariamente fluido e mai compiuto. Si estende anche la rete delle collaborazioni, dalla Cineteca Nazionale e la Cineteca del Friuli, che sono main partner, ai festival di ricerca con cui si collabora: il festival di Locarno per un programma a variazione della loro retrospettiva tedesca; e Le Giornate del cinema muto, di cui si ospita qui una presentazione della XXXV edizione (Pordenone, 1-8 ottobre). (Sergio Germani)

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    Si è tenuta alla libreria Lovat di Trieste la conferenza stampa 2016 dei Mille Occhi Festival Internazionale del cinema e della arti: sette giornate di grande cinema in programma al Teatro Miela di Trieste, dal 16 al 22 settembre con anteprima romana nelle giornate del 13 e del 14 settembre al Cinema Trevi - Cineteca Nazionale.

    Il direttore del festival Sergio M. Grmek Germani ha introdotto il programma dell'edizione XV ricordando come I Mille Occhi amino scoprire cose nascoste affinché diventino patrimonio del pubblico e del cinema di oggi. Sono seguiti gli interventi di Mila Lazić, curatrice del percorso dedicato a Vlado Škafar, vincitore del Premio Anno uno 2016, e dello storico collaboratore del festival il critico Olaf Möller che ha presentato la sua sezione Beloved and Rejected, collegata alla retrospettiva da lui curata al festival di Locarno. Tra i rappresentanti istituzionali l'assessore Giorgio Rossi ha sottolineato come la cultura, fondamentale per ogni forma di rinascita (continua a leggere)


    Il programma dell'edizione 2016 è disponibile QUI per il download

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    Accogliamo con entusiasmo il Leone d'oro assegnato a Venezia a Lav Diaz.
    Ricordiamo tuttora con emozione che nel 2007 Lav fu alla presentazione del nostro festival alla Mostra di Venezia (come da foto).

    Inoltre il nostro collaboratore Olaf Moeller è stato tra i primi nel mondo a occuparsi di Lav, e la Cineteca slovena (per merito di Jurij Meden, Vlado Skafar e dello stesso Olaf) la prima a dedicargli una personale e un dossier monografico.

    Viva Lav, viva il cinema!    
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    La conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2016 dei Mille Occhi Festival internazionale del cinema e delle arti si terrà il giorno lunedì 12 settembre alle ore 11.00 presso la Libreria Lovat, Viale XX settembre 20, Trieste.

    Nel corso della conferenza il direttore Sergio M. Grmek Germani, alla presenza del critico cinematografico Olaf Möller, dei curatori Mila Lazić e Dario Stefanoni e del nuovo presidente dell'associazione Michele Zanetti, introdurrà l'edizione XV: Eternal Breasts, presentando un programma che conferma le direzioni di ricerca all'interno del patrimonio cinematografico e di scoperta delle tendenze più fertili del cinema odierno che da sempre caratterizzano I Mille Occhi.

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    Si apre con il capolavoro di Carmelo Bene Nostra Signora dei Turchi, alla presenza della protagonista Lydia Mancinelli la quindicesima edizione del festival I Mille Occhi. L'evento è in collaborazione con CSC-Cineteca Nazionale che ne ha curato il restauro nella sua versione integrale. Sette giorni d'intense visioni tra anteprime e riscoperte assolute, senza confini né limiti all'amore per le infinite forme del cinema, con tutte le proiezioni e gli incontri a ingresso libero.

     

     

     

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    Il Festival I Mille Occhi si presenta a Venezia in occasione dell'incontro "FVG un anno di cinema", organizzato nell'ambito della 73° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica. L'evento si terrà alla Villa degli Autori lunedì 5 settembre alle 18:00. La Regione Friuli Venezia Giulia sarà presente con uno spazio espositivo dove tutti i principali Festival e i premi dedicati al cinema proporranno le loro iniziative. E a Venezia ci saranno anche i tanti occhi degli spettatori della scorsa edizione catturati nel video diretto da Salvatore Frisina di Elephant Road: è infatti il promo del festival ad aprire il collage di sigle che introduce tutti i festival di cinema della regione.

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    I Mille occhi selezionano volontari per l'edizione 2016! Se ami il cinema e vuoi fare un'esperienza nell'organizzazione di un grande evento culturale partecipa alle selezioni cliccando QUI e esprimendo la preferenza sull'attività che vorresti svolgere!

    I volontari lavoreranno a stretto contatto con i professionisti del festival nei ruoli di assistenti ufficio stampa e comunicazione-social network, assistenti project manager e ospitalità. I Mille occhi ricercano candidati anche nei ruoli di traduttore, fotografo, addetto alle riprese video ed editing, maschera di sala e addetto all'info-point. Tutti i volontari avranno la possibilità di passare una settimana con registi, attori e artisti vivendo in prima persona il dietro le quinte di un grande festival di cinema! Puoi anche inviare la tua candidatura all'indirizzo ufficiostampa@imilleocchi.com! 

     

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    "C'è anche un pò di Trieste negli inizi di quello straordinario fenomeno chiamato Neorealismo cinematografico italiano..."

    I Mille Occhi segnalano l'interessante articolo di Paolo Lughi sul regista triestino Giacomo Gentilomo e il suo film capolavoro "O' sole mio" riscoperto negli anni ottanta. Come cita l'articolo, è del nostro direttore Sergio Germani il saggio "Il mistero Gentilomo e la forma che fugge" che rimane il più appassionato e contributo critico sul regista. Tra le sorprese di questa edizione I MILLE OCCHI  hanno in programma  un ulteriore omaggio a Gentilomo con la copia ritrovata del raro film "Teheran" girato subito dopo "O sole mio". 

     

     

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    E' venuta a mancare una delle persone che maggiormente hanno dato impulso alla politica e alla cultura a Trieste, Guido Botteri. Negli ultimi anni era diventato amico, spettatore e generoso collaboratore di molte iniziative del nostro festival. Ha inoltre pubblicato saggi e volumi importanti su alcuni dei personaggi da riscoprire dell'arte e della cultura triestina, da Diego de Henriquez a Jole Silvani. Uscirà purtroppo postumo da Comunicarte il volume che ha dedicato a Omero Antonutti.
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    Riprendiamo il ricordo di Sergio M. Germani uscito su "Il manifesto" del 5 gennaio 2016: 

    Annamaria Percavassi, non solo creatrice e direttrice di Alpe Adria Cinema (ora Trieste Film Festival) ma al centro di gran parte delle attività di cinema a Trieste per molti decenni, non è più tra noi. Era di origini istriane, lontana parente di Laura Antonaz (Antonelli). Anche nei momenti in cui eravamo in disaccordo ho sempre percepito soprattutto la sua grande energia, che si trasmetteva all'interlocutore al di là dei contrasti. E non è riconoscimento di routine e post mortem dire che la sua era prima di tutto una presenza umana. Non dimenticherò mai, in uno dei nostri ultimi casuali incontri, incrociatici in strada per raggiungere i rispettivi uffici alla Casa del cinema, che durante la nostra conversazione lei notò il passaggio dell'amatissima nipote Luna che giocava col monopattino, e tutta la sua attenzione si concentrò su di lei, e percepire questo suo slancio me la fece amare: come fu ammirabile quello per le sue "creature", sia il figlio e la figlia, che le diverse iniziative che aveva creato: prima, con l'amatissimo fratello Piero, La Cappella Underground, poi Alpe Adria Cinema, festival che seppe mettere per la prima volta al centro dell'attenzione

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    I mille occhi fanno i migliori auguri per le festività a tutti gli amici, gli spettatori, gli ospiti del festival.


    V'inoltrano volentieri gli auguri della Cinemateca Portuguesa, che dopo l'essenziale collaborazione all'ultima edizione sarà partner del programma 2016, in cui sarà dato nuovamente il giusto rilievo al cinema portoghese.

     

     

     

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    Apprendiamo con dolore la notizia della scomparsa di elena fava, che fu ai mille occhi una sola ma indimenticabile volta, per l'omaggio che dedicammo al padre giuseppe, organizzato con nomadica, momento fondamentale per il rapporto dei nostri sguardi tra creazione artistica e passioni civili. La presenza gentile e appassionata di Elena resterà nei nostri cuori.

     

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    La XV edizione dei Mille occhi, che (come possiamo ora comunicare in anteprima) si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2016 al Teatro Miela, avrà dunque più di una linea di programma prestigiosa. Si è già segnalata la collaborazione col festival di Locarno. In attesa di altre anticipazioni sui tasselli del programma in preparazione, siamo ora lieti di annunciare che I mille occhi sono il partner triestino del progetto della Cineteca del Friuli di Gemona su Grande guerra e cinema italiano, di cui la Presidenza del Consiglio ha riconosciuto l'importanza. Si legga il comunicato della Cineteca che segue per i dettagli. Aggiungiamo che anche questa rassegna, come la rassegna in collegamento con Locarno, trova nei Mille occhi un terreno reso fertile da 15 anni di ricerche e scoperte del cinema più raro e affascinante di ogni epoca.

    Comunicato stampa

    La Cineteca del Friuli, che da anni (prima delle ricorrenze centenarie) segue il rapporto tra grande guerra e cinema, con ritrovamenti, digitalizzazioni e restauri di film, il loro studio e rivalutazione critica, e presentazioni in rassegne locali, nazionali e internazionali, si è vista riconoscere dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri  

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